Caltagirone celebra la figura di Italo Viglianesi, fondatore della Uil

Giovedì 11 novembre, Caltagirone ricorda uno dei suoi figli illustri: Italo Viglianesi (1916/1995), socialista riformista, fondatore della Uil, di cui divenne segretario sino al 1969, ma anche senatore e ministro dei Trasporti.

Quello di giovedì 11 sarà un pomeriggio intenso con due eventi promossi dal Comune, dall’Università Kore di Enna e dalla fondazione Bruno Buozzi “per un doveroso omaggio – spiega il presidente del Consiglio comunale Fortunato Parisi – a un uomo che ha avuto un peso significativo nella storia sindacale e politica italiana e che rappresenta l’espressione più autentica dell’autonomismo socialista.  E’ importante – aggiunge il dott. Parisi – che Caltagirone guardi ai protagonisti della propria storia per proiettarsi nel futuro nel solco ben tracciato da autorevoli personaggi che, come Viglianesi, hanno testimoniato impegno e coerenza”.

“La memoria intelligente e non acritica degli accadimenti – afferma il sindaco Francesco Pignataro – è un valore primario. E una città che conserva memoria dei suoi personaggi illustri è una città che attinge al suo passato per trarne nuova linfa per l’oggi e per il domani”.

Alle 16,30, in via Roma 273 (dove si trova la casa risultata, dopo ulteriori studi, l’abitazione in cui Viglianesi visse con la propria famiglia d’origine ancor di più di quella, in piazza Umberto, originariamente indicata come sua principale dimora), avverrà lo scoprimento di una lapide. Seguirà (alle 17, nel salone di rappresentanza “Mario Scelba” del municipio) un convegno con l’introduzione del presidente Parisi e il saluto del sindaco Pignataro. Poi gli interventi del rettore dell’Università di Enna Salvo Andò, del segretario della Uil Sicilia Claudio Barone, del presidente della fondazione “Bruno Buozzi” Giorgio Benvenuto, che presenterà il suo libro “Viglianesi e la storia del sindacato riformista”, dell’ordinario di diritto del lavoro all’Università di Palermo Alessandro Garilli, del segretario generale della Uil di Catania Angelo Mattone e del presidente della fondazione “Pietro Nenni” Giuseppe Tamburrano. Conclusioni affidate al segretario confederale della Uil, Carmelo Barbagallo.